Ma l’arte ha uno scopo?

Tra le tante domande.

Ci sono diverse domande che ci poniamo sull’arte.  Tra le tante che non sono qui ad elencare, ce n’è una alla quale mi piacerebbe rispondere avendo lo scopo di riflettere insieme. La domanda in questione è: “L’arte ha uno scopo?” Prima di vedere insieme questa domanda vorrei porne un’altra anche a te che leggi.

 

Come vedi l’arte?

Spesso l’arte viene vista come una cosa inutile, da non studiare. Spesso è vista inferiore alla lezione di matematica, di italiano o altre materie come se fosse una materia di serie B insieme a religione ed educazione fisica. C’è questa reazione all’arte (non in tutti i paesi) perché non conosciamo o vediamo a che cosa possa servire o servirmi l’arte o quale sia il suo scopo. Non vediamo l’utilità dell’arte nella nostra vita. E molti sono i genitori che non vedono l’arte come una possibile professione per i loro figli.

 

“Lo scopo principale dell’arte non è semplicemente farti pensare? Penso che il problema principale di molte persone che visitano le gallerie d’arte sia che trattano l’osservazione di un’opera d’arte come fare la fila per incontrare una persona famosa.”

– Alain de Botton

Vedi anche: https://www.youtube.com/watch?v=ZVlQOytFCRI

4 punti per rispondere alla domanda: “L’arte ha uno scopo?”

Un solo articolo non è sufficiente per rispondere a questa enorme domanda, ma mi limiterò a condividere 4 punti per stimolare una riflessione e, perché no, una conversazione per chi scriverà nella barra dei commenti che trovate in basso. Questi 4 punti non sono messi in ordine di importanza, ma sicuramente non messi a caso.

1. Relazioni. Credo che se non ci fossero tante gallerie aperte, mostre da visitare e sculture da andare a vedere trascorreremo sempre più tempo vicino ad un computer. Invece, l’arte crea dei punti di incontro che altrimenti non sarebbero avvenuti.

 

2. Realtà. Gli artisti hanno spesso usato l’arte per raccontare tante cose, come la guerra, le corruzioni e gli orrori dell’uomo, facendo dell’arte dei tanti quadri appesi sulla parete di un grande museo degli specchi in cui viene riflessa la nostra natura umana corrotta, immorale e capace di portare avanti bombardamenti, due guerre mondiali, dittatori… e così via.

 

3. Speranza. Non dimentichiamoci però che l’arte ha anche esaltato la bellezza di ciò che è intorno a noi che spesso non la notiamo. Il  forse è perché siamo distratti e quindi abbiamo davvero bisogno di artisti che ci dipingano fiori, delle marine, dei paesaggi facendoci tirare su un sospiro di sollievo, di pace e un pensiero che ti dice: “Mi piacerebbe essere li in quel posto così bello.”

 

4. Salvezza. L’arte da millenni ci ha anche ricordato che, in realtà, vale la pena dipingere fatti ed eventi storici che possono cambiare la nostra. Uno di questi eventi narra i fatti storici di Dio che si incarna per salvare l’uomo.

 

4 immagini per i 4 punti.

  1. Audience (serie), Thomas Struth, (2004)
  2. Guernica, Pablo Picasso, (1937)
  3. Bridge at Villeneuve-la-Garenne, Alfred Sisley (1872)
  4. Incredulità di san Tommaso, Caravaggio (1600- 1601)

 

Mi piacerebbe leggere nella barra dei commenti (qui in basso), i tuoi pensieri a riguardo.