L’acquerello una tecnica fresca

Dietro le quinte

Era giugno 2017 quando il caldo estivo rallentò la città di Napoli. In quel periodo così estenuante l’acquerello fu una fonte di ispirazione per i miei dipinti. Infatti, ero alla ricerca di una tecnica pittorica che comunicasse concettualmente un refrigerio a quel caldo. Volevo che chi guardasse quel quadro (che a dire la verità già “vedevo”) poteva pensare all’acqua e a ciò che l’acqua può comunicare. In effetti una tecnica pittorica pura – che non aveva bisogno di tanto materiale – ma che fosse molto essenziale, semplice… come l’acqua! Era la tecnica dell’acquerello ciò che cercavo. Questa tecnica pittorica è antichissima e semplice nella sua composizione: pigmento mescolato a del collante e diluito con dell’acqua. Ecco la ricetta!

 

L’acquerello

La tecnica. La bellezza di questa tecnica sta nel dipingere con la potenza e la vivacità dell’acqua. Cerco sempre di far si che l’acqua pigmentata faccia il suo percorso sul foglio. Sotto il mio controllo permetto all’acqua di creare dei risultati volutamente inaspettati. Che sia un dipinto astratto o reale cerco il modo di tenere quegli effetti creati dall’acqua. Il segreto per un buon acquerello è la leggerezza ed è riproducibile con il gesto immediato fluido, veloce quando metto il pennello sul foglio. Preferisco anche se non per tutti i dipinti il disegno preparatorio (cioè, il disegno prima di procedere con la pittura) in modo che ogni lavoro sia pensato, studiato e voluto. Mi servo infatti del disegno da struttura o per meglio dire, da linea guida al mio dipinto. Il disegno è essenziale per ottenere quel gesto immediato che poco sopra ho scritto.

La trasparenza. La pittura ad acquerello una delle sue caratteristiche è la trasparenza, in quei caldi giorni di giugno la trasparenza era l’ideale perché riuscisse a comunicare non solo un’altra caratteristica dell’acqua ma anche la sua leggerezza. La trasparenza nell’acquerello crea degli effetti irriproducibili da fare con altre tecniche questo però è da tenere a mente quando disegni perché se calchi molto con la matita questa viene vista a lavoro finito, specialmente quando il segno è troppo marcato. Quindi suggerisco che il tuo disegno sia fatto con una matita non troppo dura in modo che con la sua durezza non mi rovini il foglio. Tendo ad usare la matita HB o  B. Divertitevi ad usare la trasparenza dell’acquerello nei vostri dipinti.

Le velature. Nei miei quadri tendo ad usarne molto proprio per il principio della leggerezza e della trasparenza dell’acquerello. Le velature non sono altro che delle sovrapposizioni di colore. Quando ho bisogno di ricavare un terzo colore mischiando due colori tendo a non farlo sulla tavolozza con il rischio di “infangare” il colore. Preferisco usare la velatura per ricavare altri colori sul mio dipinto.